PMI
imprese in difficoltà finanziaria con debiti verso banche, fornitori o fisco che non riescono più a gestire ordinariamente.
Studio Armellini affianca imprenditori in difficoltà nella valutazione della posizione e nella gestione delle procedure di composizione della crisi, in coordinamento con i professionisti specializzati del proprio network. Siamo a Treviglio (Bergamo), ma operiamo in tutta Italia.
La tendenza di molti imprenditori è attendere, sperando che la situazione si sistemi da sola. A volte si sistema. Più spesso, ogni mese che passa riduce le opzioni disponibili e aumenta il danno. Gli strumenti previsti dal Codice della Crisi d’Impresa esistono proprio per gestire situazioni difficili prima che diventino irreversibili, ma funzionano meglio quando vengono attivati in anticipo.
Quello che facciamo in questi casi non è diverso da quello che facciamo sempre: analizziamo la situazione con precisione, mettiamo i dati sul tavolo e aiutiamo l’imprenditore a capire dove si trova e quali strade ha ancora davanti. Solo dopo si decide come procedere.

Il primo passo è sempre una mappatura precisa: debiti verso banche, fornitori, fisco, enti previdenziali; attivo aziendale e personale potenzialmente disponibile; flussi di cassa prospettici. Senza questo quadro, non si può valutare nulla.
Il Codice della Crisi d’Impresa prevede diversi strumenti, con caratteristiche e requisiti diversi: composizione negoziata della crisi, concordato preventivo, accordi di ristrutturazione dei debiti, liquidazione giudiziale. La scelta dipende dalla situazione specifica e va fatta con piena consapevolezza delle implicazioni di ciascun percorso.
La gestione formale delle procedure richiede professionisti specializzati: avvocati, gestori della crisi, esperti indipendenti. Lo studio svolge il ruolo di advisor sulla parte contabile e finanziaria e coordina il lavoro con i professionisti del network per garantire al cliente un percorso seguito in modo coerente.
Una procedura di crisi è uno dei momenti più stressanti nella vita di un imprenditore. Essere affiancati da qualcuno che conosce già l’azienda, che può rispondere alle domande e che non lascia il cliente solo davanti a interlocutori che non conosce, fa una differenza concreta.
No, anzi. Prima si analizza la situazione, più opzioni ci sono. Se stai già facendo fatica a tenere gli impegni, o se vedi che la situazione sta peggiorando, è il momento giusto per parlarne. Non quando le opzioni si sono già esaurite.
Alcune procedure, come la composizione negoziata della crisi, sono riservate nella fase iniziale. È uno degli strumenti pensati proprio per chi vuole gestire la situazione senza esposizione pubblica immediata. Il tipo di procedura più adatto si valuta caso per caso.
Dipende dalla struttura giuridica e da come è stata gestita l’azienda. È una delle prime cose che analizziamo: la separazione tra patrimonio personale e aziendale, le eventuali garanzie prestate, le responsabilità di gestione. Avere un quadro chiaro su questo punto è fondamentale per prendere decisioni consapevoli.
La prima valutazione è riservata e senza impegno. Contattaci per descrivere la situazione.